Norme di prevenzione


Prevenzione infortuni

Allo scopo di ridurre il rischio di infortuni in generale si deve:

  • astenersi dall’effettuare manovre che possano compromettere la sicurezza propria e altrui;
  • collaborare con gli addetti alla sicurezza e i responsabili di laboratorio segnalando eventuali incidenti o situazioni particolari di rischio;
  • osservare il divieto di fumare negli spazi segnalati, nelle aule e nei laboratori;
  • accedere ai laboratori dove è segnalata la presenza di particolari pericoli solo se espressamente autorizzati dal responsabile.

Prevenzione antincendio

La prevenzione degli incendi (o la limitazione dei danni conseguenti all’eventuale incendio) si realizza soprattutto attraverso il corretto comportamento di ciascuno e il rispetto delle norme. In particolare:

  • Mantenere sgombre le vie di fuga e in particolar modo le uscite di sicurezza
  • Mantenere chiuse le porte tagliafuoco
  • Non utilizzare i cestini per i rifiuti come posacenere
  • Rispettare la segnaletica di divieto
  • Limitare il carico d’incendio

Per carico d’incendio s’intende il rapporto tra potere calorifico (normalizzato a quello tipico del legname) liberato dalla combustione dei materiali infiammabili presenti in un locale e la superficie in pianta del locale stesso.
I limiti di legge sono riportati in tabella:

locali
senza rivelatori ed estintori automatici
con rivelatori di fumo
con estintori automatici
di passaggio
10 Kg/m2
10 Kg/m2
10 Kg/m2
fuori terra
30 Kg/m2
60 Kg/m2
60 Kg/m2
interrati
20 Kg/m2
20 Kg/m2
40 Kg/m2


Nel caso della carta compressa (che nel nostro specifico è il materiale infiammabile più diffuso) il carico d’incendio può essere calcolato moltiplicando per 2,5 il peso della carta, ovvero stimando in 75Kg il carico di ogni metro lineare di scaffale occupato, e dividendo per la superficie del locale.


Videoterminali

Le radiazioni ionizzanti e non ionizzanti prodotte dal videoterminale non sono "pregiudizievoli alla salute dei lavoratori" che vi sono addetti: ad una distanza di 5 cm da qualsiasi punto dalla superficie esterna dell'apparecchio, l’intensità di dose non raggiunge mai il limite di 0,5 mR/h prescritto dal DPR n. 1428/68.
Problemi possono sorgere invece a causa di un cattivo posizionamento della macchina, di una postura eccessivamente statica e/o di una non corretta illuminazione dei locali.
Disturbi oculo-visivi e scheletrici derivano soprattutto dalla staticità delle posizioni di lavoro: è necessario pertanto che almeno ogni ora vi siano cambiamenti di posizione del corpo ed ogni 4 ore vi siano pause nel lavoro al videoterminale. La legge, per quanto riguarda gli addetti che lavorano in maniera continuativa nell'arco della settimana per almeno 4 ore al giorno al videoterminale, prevede delle pause di 15 minuti ogni due ore.

Anche per un uso non continuativo del videoterminale è sempre consigliabile:

  • sistemare sedia, schermo, tastiera e mouse in modo da poter assumere una posizione confortevole;
  • che lo schermo video sia perpendicolare alla direzione della luce;
  • alternare il più possibile periodi di lavoro al videoterminale con altre attività, anche per pochi minuti, cercando di interrompere la postura fissa che richiede il videoterminale;
  • nelle pause di lavoro non rimanere seduti ed evitare di impegnare la vista con lettura , TV, ecc.;
  • durante il lavoro ogni tanto:
    • socchiudere le palpebre per 1 o 2 minuti,
    • seguire con lo sguardo il perimetro del soffitto,
    • rivolgere lo sguardo ad oggetti lontani oltre 6 metri.

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 Università degli Studi
di Genova

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